Per i ricercatori

La fragilità è predittore delle lesioni renali acute negli anziani ospedalizzati: uno studio di coorte retrospettivo a singolo centro

S.H. Baek, S.W. Lee, S.W. Kim, et al.

PLoS One. 2016;11(6):e0156444

Questo studio si pone l’ obiettivo di determinare l’effetto della fragilità nella predizione del danno renale acuto. A questo scopo sono stati arruolati, retrospettivamente, 533 anziani ospedalizzati (età ≥ 65 anni).

I dati ottenuti suggeriscono che, nei pazienti geriatrici, la fragilità può in modo indipendente predire lo sviluppo di e di outcome avversi.

 

Prevalenza ed incidenza della fragilità negli anziani ospedalizzati: Beijing Longitudinal Study of Aging II

Z. Zheng, S. Guan, H. Ding, et al.

J Am Geriatr Soc. 2016;64(6):1281-6

Questa analisi secondaria di uno studio prospettico di coorte si pone l’obiettivo di stimare la prevalenza e l’incidenza della fragilità, e di valutare l’effetto della fragilità sugli outcome avversi in 10,039 anziani cinesi (≥55 anni). Si è riscontrata una prevalenza del 12.3%, e un’incidenza del 13%.

Prevalenza della fragilità e dei fattori ad essa associati, in anziani con età ≥ 90 anni: The 90+ Study

D.R. Lee, C.H. Kawas, L. Gibbs, et al.

J Am Geriatr Soc. 2016;64(11):2257-2262

Questo studio ha stimato che la prevalenza complessiva della fragilità è del 28,0% nelle persone di età maggiore uguale a 90 anni. Nei soggetti aventi un ‘età compresa tra i 90 e i 94 anni la prevalenza complessiva di fragilità era del 24%, mentre era del 39,5% nei soggetti con età uguale o superiore ai 95 anni. La prevalenza della fragilità si associava in modo significativo all’età nelle donne, ma non gli uomini, così come con il vivere insieme a familiari o insieme ad altri.

La fragilità come fattore principale per l’aumento del rischio di morte e disabilità negli anziani con diabete

M. Castro-Rodríguez, J.A. Carnicero, F. J. Garcia-Garcia, et al.

J Am Med Dir Assoc. 2016;17(10):949-55

In questo studio di prospettico di coorte, su 1825 soggetti (età ≥ 65 anni) si è analizzato l’influenza della fragilità sulla mortalità e sull’incidenza di disabilità negli anziani con diabete mellito di tipo 2. I risultati ottenuti suggeriscono che la fragilità è un fattore di rischio per la mortalità e per la disabilità negli anziani con diabete. Pertanto questo studio avvalora le recenti raccomandazioni che indicano di valutare lo stato di fragilità nella pratica clinica di routine negli anziani con diabete mellito di tipo 2.

La fragilità negli anziani è associata all’aumento del rischio di diabete 2 incidente

N. Veronese, B. Stubbs, L. Fontana, et al.

J Am Med Dir Assoc. 2016;17(10):902-7

Questo studio longitudinale (follow-up di 4.4 anni) è volto ad indagare se la fragilità si associa all’aumento del rischio dell’incidenza del diabete mellito di tipo 2 (T2DM) in una coorte di anziani residenti in comunità. Tra gli anziani residenti in comunità, la fragilità e pre-fragilità erano fattori di rischio indipendente per il T2DM, il quale è il principale fattore di rischio potenzialmente prevenibile per numerose comorbidità.

Case finding per la sarcopenia nei pazienti geriatrici ospedalizzati: performance della bioimpedenziometria rispetto alla DXA

J. Reiss, B. Iglseder, M. Kreutzer, et al.

BMC Geriatr. 2016;16(1):52

Il Gruppo di Lavoro Europeo sulla Sarcopenia (EWGSOP) suggerisce metodi differenti per il rilevamento della sarcopenia. Tuttavia, mancano dati di confronto di queste metodiche nei pazienti geriatrici ricoverati. In questo studio si è visto che la massa muscolare misurata mediante BIA era altamente correlata alla DXA (r > 0.9), tuttavia la BIA sovrastima sistematicamente la massa muscolare. L’ accordo tra gli approcci basati su BIA e DXA nel classificare i partecipanti come aventi normale o ridotta massa muscolare era dell’80% in relazione ai cut-off utilizzati per la BIA.

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